Senza paura, come un tuffo, come aprire una nuova porta o semplicemente assaggiare la nuova stramberia che ha cucinato la nonna. Un due tre…via, una nuova partenza sulla strada già tracciata da una buona stella che ci ha guidato nei primi numeri. Inpavidi lo siamo, senza macchia anche e forse senza la vergogna di essere giudicati.
Noi come chi ha deciso di mettersi in gioco in queste pagine. Giocare, non dimenticare mai di farlo, è l’unica pozione di eterna giovinezza che ci rimane. Chi, come me giocava a campana, ricorda che dopo una mirabolante sequenza di balzi in avanti bisognava tornare indietro, ripercorrere i propri passi . Se c’è un trucco, una magia dietro tutto questo, è proprio questa: guardare in avanti pensando, sperando forse, come sarebbe bello poter tornare indietro. Il bello è ciò che addolcisce la medicina, quello che fa sorridere e pensare che alla fine va bene così.
Chi si prende troppo sul serio ha dimenticato che il bello appartiene al sogno, alla fiaba, alle storie a cui ancora vogliamo credere. Un due tre stella è severamente vietato a tutti quelli che hanno smesso di sognare, a quelli che non sanno giocare a nascondino, ai bambini capricciosi e ai grandi brontoloni. Questo è un giornale per i grandi bambini e per i piccoli adulti che qui si incontrano, senza litigare però. La prima volta che ci è sconfifferata questa stramba idea pensavamo a un giornalone, grande come quello dei papà, da leggere in poltrona la domenica, magari con una bella pipa che fa le bolle di sapone. Poi abbiamo visto che piaceva anche ai papà, alle mamme, ai fratelli maggiori e ai cugini.
È diventato anche, come speravamo, un punto di incontro per chi con le immagini e le parole lavora o vorrebbe farlo. Insomma alla fine dei conti un giornale come UnduetreStella piace a un sacco di persone ed è per questo che con una nuova cordata di amici è tornato. Senza paura, come il cavaliere protagonista di queste storie e disegni. Chi già ci conosce noterà qualche cambiamento, speriamo gradito, a chi lo sfoglia per la prima volta benvenuto. Ogni tre mesi pescheremo dal pozzo senza fondo del nostro immaginario collettivo un altro personaggio da fiaba e ve racconteremo nuove storie, gli regaleremo un nuovo vestito. Questo perché crediamo che tutto debba avere un lieto fine e che le favole non dovrebbero finire mai.
In questo numero
Pag. 4 L’uomo nero va in pensione
Parole Marco Montanaro
Illustrazione Efrem Barrotta
Pag. 6 Chi ha paura dell’uomo nero?
Parole Michele Bee
IllustrazioneE Emiliano Properzi
Pag. 8 Penna & Matita
Dino Buzzati
Focus Giuliana Zeppegno
Illustrazione d’autore Dino Buzzati
Pag. 10 Poster
Illustrazione Philip Giordano
Pag. 12 Le babbucce dell’uomo nero
Parole Donatella Neri
Illustrazione Laura Giorgi
Pag. 14 Pronto… Polizia?
Parole Manuela Piovesan
Illustrazione Iroki
Pag. 16
Parole e Illustrazione Francesca Quatraro
Pag. 18 Stellarium
Frammenti di libri e teatro
Testi Vito Greco, Josè Luis Molteni, Antonio Miccoli, Stefania Ricchiuto